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2 maggio 2016

Il mistero della spia

Tradotto da "The Chess Mysteries of the Arabian Knights" - "The Mystery of The Spy", di Raymond Smullyan. I protagonisti: Haroun Al Rashid e il Gran Visir di Haroun.

"Potresti raccontarmi una storia?" Haroun chiese al suo Visir, in un giorno afoso. "Le cose vanno piuttosto a rilento da queste parti."
"Che tipo di storia vorreste, Vostra Maestà?"
"Be', conosci qualche thriller di spionaggio?"
"Hmm" rispose il Visir, "fatemi pensare! Perché sì, Vostra Maestà, conosco un thriller di spionaggio. Non so se si possa definire esattamente un thriller, ma contiene un interessante problema di scacchi."
"Mostramelo," urlò, avidamente, il califfo.
"Be', Maestà, la posizione è questa." E il Visir dispose i pezzi nella scacchiera come nel diagramma che segue.
"In questa partita, uno dei pezzi è una spia in incognito. Qual è il pezzo mascherato, e che cosa è davvero?"

12 aprile 2016

Shortest Proof Game, seconda parte

Dopo quasi un anno, il problema di Joost De Heer¹ è stato brillantemente risolto, e possiamo passare al successivo.

Andrey Kornilov & Andrey Frolkin
Die Schwalbe, 1988 Terzo Premio
SPG in 14

24 marzo 2016

Shortest Proof Game: calcola l'intera partita partendo dall'ultima mossa

La mossa 6.gxf8=C# caratterizza quella che, fino ad ora, è la partita più lunga a noi nota che può essere completamente calcolata in base alla sua mossa finale. E' un problema del 1994 di Peter Rössler, che abbiamo già pubblicato (e risolto, anche se non è stato affatto semplice; lo trovi qui: Problema di scacchi #23). Quello che segue è un altro, più breve, SPG¹ che termina con un matto.
La partita termina alla quinta mossa con il Nero che dà scaccomatto muovendo il Re. Quali sono state le mosse precedenti?

15 febbraio 2016

Rimpiazzo (facoltativo) in opera (retroanalitica)

La regola di questa variante vuole che un giocatore quando effettua una cattura può, se vuole, rimettere in gioco il pezzo preso su una casa vuota (l'Alfiere su una casa dello stesso colore di quella in cui è stato catturato, un pedone non in prima né in ottava traversa).

John Beasley
British Chess Magazine, 1992
Optional Replacement Chess
Posizione dopo la quarta mossa del Nero. 
Quali sono state le mosse giocate?

17 novembre 2015

(27) Aiutomatto in una mossa

Come si sa, "funzione propria del genio è fornire idee ai cretini, vent'anni dopo". Thomas Rayner Dawson un genio lo è sicuramente stato, e nonostante le sue composizioni abbiano ben più di vent'anni, di idee (per i post) continuano a darmene.

Thomas Rayner Dawson
Pittsburgh Leader 1913
nqb5/1rrpp1pB/KRp5/1p4B1/kN2pP1p/2P1P2P/PP2P2P/8
h#1 (13+13)
Il Nero muove e aiuta il Bianco a dare matto in una mossa.

5 novembre 2015

Retro Mao

Il Mao (i pezzi bizzarri li ho già introdotti in due post, Il Nottambulo e Animali Familiari) è, molto semplicemente, un cavallo che non salta.

Il Mao compie il consueto spostamento (1,2) del Cavallo ma il movimento va scomposto in una prima mossa di Torre, di un passo, e in un'altra mossa di un passo di un Alfiere. Se una delle case è occupata, il Mao è bloccato proprio come gli altri pezzi che non saltano.

Un Mao alla fine non è molto diverso da un Cavallo. Chiaramente alcune differenze ci sono: se c'è un Mao sulla scacchiera (rappresentato da un Cavallo rovesciato e da una M nella notazione) il triplo scacco (!!) che vedi nel diagramma a fianco, è legale!


Il Bianco non si trova sotto scacco. Il triplo scacco al Re nero si spiega con una cattura en passant. Le ultime mosse sono -1.c5xd6 ep +++ d7-d5 -2. Mf3xd4 ++.



I Mao fanno parte della famiglia cinese di pezzi eterodossi inventati da P. Seyfert nel 1936, in cui Donne, Torri e Alfieri sono sostituiti da Leo, Pao e Vao. Di cui magari parleremo, per adesso restiamo sul bel problema di retroanalisi di Michel Caillaud.

18 maggio 2015

(23) Matto in una mossa, di Pál Benkö

Ventitreesimo post della rubrica dedicata ai problemi di matto in una mossa.

Pál Benkö
Magyar Sakkélet 1983
#1 (4+2)
Il Bianco dà matto in una mossa.

16 maggio 2015

Shortest Proof Game, prima parte

Si tratta di un tipo di problemi di retroanalisi che abbiamo già incontrato. Una definizione migliore di quella che avevo dato qui, l'ho trovata su Eteroscacco On Line: "Un problema in cui viene richiesta una partita che dalla posizione iniziale arrivi a quella del diagramma in un numero fissato di mosse. Se esiste una soluzione più corta il problema è demolito, a meno che non sia esplicitamente richiesto (in questo caso si indica o in esattamente x.y mosse o si indica PG). Con mossa si intende una mossa completa del bianco e del nero, per questo motivo se l'enunciato richiede un numero non intero di mosse si intende che l'ultima mossa e stata del bianco: dopo 1. e2-e4 la partita e di 0,5 mosse dopo 1. e2.e4, e7-e5 di 1,0 e cosi via."

4 maggio 2015

Problema di scacchi #29 - Sherlock Holmes e il pedone bianco e nero

Nell'analisi retrograda," chiesi a Holmes un giorno, "il problema è sempre quello di verificare la direzione, l'ultima mossa o la casa su cui è stato catturato un dato pezzo?" "Oh, no di certo", rispose Holmes. "Le domande che sorgono sono a volte di una ben più intrigante e bizzarra natura." "Può farmi un esempio?" chiesi. Holmes pensò per un momento. "Non è sufficientemente elementare per comprenderlo al suo livello attuale ... ma aspetti! Ho pensato in questo istante ad un problema ideale per lei!" Con un curioso sguardo divertito, Holmes posizionò alcuni pezzi sulla scacchiera. "Aspetti, Watson, la posizione non è completa!", disse Holmes mentre si avvicinava al suo scaffale e prendeva una piccola scatola che spesso aveva attirato la mia attenzione. "Ho più volte avuto la sensazione, Watson, che fosse sul punto di chiedermi che cosa ci fosse in questa scatola, ma la cortesia  glielo ha impedito. Ho ragione?" "Ebbene sì, Holmes," confessai, "mi sono chiesto più volte cosa ci fosse in quella scatola." "Ebbene, Watson, vediamo!". Con l'aria di un bambino dispettoso, o di un mago su un palcoscenico, lentamente e in modo piuttosto melodrammatico aprì la scatola e prese, tra tutte le cose, un pedone. Il pedone era identico per forma ai pedoni degli scacchi di Holmes, solo che questo era stato dipinto mezzo nero e mezzo bianco.
"Dove diavolo lo ha preso?" dissi ridendo. "Oh, Watson, l'ho tenuto come ricordo del piccolo problema che sto per mostrarle." Così dicendo, Holmes posizionò il misterioso pedone in g3, e la posizione era questa:

18 marzo 2015

L'ultima mossa?


Tom Volet
Probleemblad, settembre 1998
Ded. Peter van den Heuvel
Prima menzione onorevole
4nQnN/2pppKP1/1Bp1Ppp1/8/4P3/6P1/1PPkPP2/2b1RR1N
Ultima mossa?

11 marzo 2015

Retromatto (IV), di R. Kofman

Stavolta il matto è in tre mosse...

R. Kofman
Shakhmatniy Biulletin, 1958
4k2r/1pp2p2/p3pP1p/8/1P6/2pR2pP/2PP1PP1/2KR4
-1 & #3 (10+10)
Il Bianco ritira l'ultima mossa giocata, poi dà scaccomatto in tre mosse.

27 febbraio 2015

(21) Thomas Rayner Dawson

Thomas Rayner Dawson (1889 – 1951) è stato un compositore di scacchi britannico. Si laureò in chimica all'Università di Leeds nel 1913. Compose il suo primo studio nel 1905 e il primo problema, un diretto in due mosse (diagramma in fondo), nel 1907.

Nella sua lunga carriera ha composto 532 problemi « Fairy » (con pezzi eterodossi), 885 problemi diretti (soprattutto in tre mosse) e circa 200 studi. Ottenne 120 premiazioni e 211 riconoscimenti.
Dawson inventò diversi pezzi eterodossi, tra cui il Grillo e il Nottambulo, che sono oggi i più usati nella composizione di problemi eterodossi.

Nel 1922 fondò la rivista The Problemist, organo ufficiale della British Chess Problem Society. Nel 1930 fondò la Fairy Chess Review. Fu redattore per un certo tempo della sezione « bizzarrie » delle riviste italiane L'Eco degli Scacchi e L'Alfiere di Re (Wikipedia).

Di seguito, per la nostra rubrica di inusuali problemi di matto in una, uno dei suoi capolavori.

8 febbraio 2015

(20) Sergei Tkachenko, il Bianco dà matto in una

Rubrica di problemi inusuali di matto in una mossa.

Sergei Tkachenko
The Problemist, 1995
8/7N/8/2BPPP2/1NrPk3/2R2RP1/8/7K
#1 (11+2)
Il Bianco dà matto in una mossa

6 febbraio 2015

Genrich Kasparjan, matto in tre

Kasparjan (1910/1995) fu tra i primi ad ottenere, nel 1972, il titolo di Grande Maestro della composizione  dalla FIDE. E' noto soprattutto per essere uno dei più grandi compositori di studi di sempre, ma è stato anche un fortissimo giocatore. Ha vinto per 10 volte il campionato dell'Armenia, dal 1934 al 1956 (nel 1947 e 1948 ex aequo con Petrosian), e ha partecipato a quattro finali del Campionato sovietico (1931, 1937, 1947 e 1952).

Iniziò coi problemi in tre e più mosse, ma dal 1930 si dedicò quasi esclusivamente agli studi. Vinse diverse volte il campionato sovietico della composizione (Wikipedia).

Kasparjan, Genrich
Заря Востока, 1928
8/3ppN2/3N1k1B/3P1PpK/8/4R3/8/8
#3 (7+4)
Il Bianco dà matto in tre mosse

21 gennaio 2015

Problema di scacchi #27 - Gli scacchi di Andernach

Michel Caillaud
Comm. Andernach TT, 1993
rnbqkbnr/ppp1pppp/8/8/8/8/PPPPPPPP/RNBQKB1R
SPG 3.0 (15+15)

Scacchi di Andernach
Posizione dopo la terza mossa del Nero. Quali mosse sono state giocate?

Negli scacchi di Andernach il pezzo che cattura (esclusi i Re) cambia colore. Un pedone che cattura sull'ottava traversa viene prima promosso, e poi cambia colore.

12 dicembre 2014

Luigi Ceriani, matto in due

Dr. Ing. Luigi Ceriani teaches us, di Nikita Plaskin e I.Vereshchagin, da Best Problems, Rassegna dei migliori problemi, diretta da Antonio Garofalo.

Luigi Ceriani
Europe Échecs, 1960
r3k1N1/p1p3pN/R3P2p/1pP5/B6P/QP6/1PPP4/n3K2R
#2 (14+8)
Il Bianco da matto in due mosse

7 dicembre 2014

1 dicembre 2014

Problema di scacchi #26

Un problema di John Beasley, tratto da The Mathematics of Games (2006).

29 novembre 2014

Uno dei primi problemi di Moriarty

"Moriarty ha composto questo problema prima di compiere nove anni. Semplice come è, certamente dimostra una notevole precocità."