Il Mao (i pezzi bizzarri li ho già introdotti in due post, Il Nottambulo e Animali Familiari) è, molto semplicemente, un cavallo che non salta.
Il Mao compie il consueto spostamento (1,2) del Cavallo ma il movimento va scomposto in una prima mossa di Torre, di un passo, e in un'altra mossa di un passo di un Alfiere. Se una delle case è occupata, il Mao è bloccato proprio come gli altri pezzi che non saltano.
Il Bianco non si trova sotto scacco. Il triplo scacco al Re nero si spiega con una cattura en passant. Le ultime mosse sono -1.c5xd6 ep +++ d7-d5 -2. Mf3xd4 ++.
I Mao fanno parte della famiglia cinese di pezzi eterodossi inventati da P. Seyfert nel 1936, in cui Donne, Torri e Alfieri sono sostituiti da Leo, Pao e Vao. Di cui magari parleremo, per adesso restiamo sul bel problema di retroanalisi di Michel Caillaud.