29 settembre 2014

Wolfgang Pauly, matto in due

Gli 'scacchi cilindrici' - descritti per la prima volta nel 947 da Al-Masudi - si giocano su una scacchiera regolare e con gli stessi pezzi, la stessa posizione iniziale e le stesse regole degli scacchi classici. L’unica differenza è nelle colonne a e h: sono “connesse”, quindi puoi utilizzarle come se una fosse adiacente all'altra (è legale spostare una torre da a3 a h3 anche quando ci sono pezzi bianchi tra b3 e g3; un alfiere da c1 può andare in h4, passando da c1 ad a3 e poi da a3 ad h4 ecc...)


Wolfgang Pauly
Chess Amateur 1929
7k/6r1/5Q2/4B3/8/8/8/K7 w KQkq
Il Bianco muove e da matto in due mosse.
(scacchi cilindrici)


13 commenti:

  1. 1.Dxg7+ Ra8 2.Da7#.

    Dai, questa era facile... :D

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    1. Dici? Eppure c'è qualcosa che non mi torna. Chi è che difende la Donna in a7? ;)

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    2. (prima o poi una facile la metto :D )

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  2. Non è semplicemente 1. Dh6 Rg8 2.Dxg7#?

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    1. No, sfortunatamente il Re può andarsene in a8 dopo 1.Dh6+ ;)

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  3. Come per il problema di Healey, diamo anche qui una dritta per chi ti segue solo su Google+, se no si chiacchiera solo su Facebook: se il Bianco gioca 1.Da6 come prosegue il gioco? ;-)

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    1. Il Re nero non può muoversi, ma non è stallo! Significa che...

      Maurizio

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    2. Significa che la torre torna in g7 passando da "fuori" la scacchiera, e il bianco gioca Ac4#

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    3. Quasi ... non è proprio 2.Ac4# :D

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    4. Ad4#, mi dava problemi la scrittura e non riuscivo a vedere cosa scrivevo..
      Comunque con Ad4# dovrebbe funzionare se non ho calcolato male

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    5. Hai calcolato bene ;) Dopo 1.Da6 Tg7 con 2.Ad4 è scaccomatto!

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